(RI)PARTIRE DAL MADE IN ITALY: CAMPANE MARINELLI

Campane Marinelli è sinonimo di una storia lunga oltre 1000 anni che ha visto alternarsi momenti di difficoltà a momenti ricolmi di immense soddisfazioni. Su tutte l’esperienza più significativa risale al 1924, anno in cui Papa Pio XI concesse alla famiglia Marinelli il privilegio di effigiarsi dello Stemma Pontificio e la storica visita del 19 marzo 1995 di San Giovanni Paolo II. Campane Marinelli è situata ad Agnone, comune italiano di circa 5.200 abitanti in provincia di Isernia, Molise. Antica città sannita, è sede di quello che si presume sia il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione delle campane. Avete capito bene oggi si parla di qualcosa che può fregiarsi del titolo “millenario”.

Il lavoro nella Fonderia Marinelli segue fasi ancora antiche ma la curiosità da parte del visitatore è comparsa negli ultimi trenta/quarant’anni. Questo interesse sta aumentando sempre di più anche da parte delle scuole e delle università. Quello che si fatica a comprendere è come ancora oggi si possa lavorare secondo metodi antichi. Voglia di conoscenza molto forte soprattutto da parte delle scuole primarie e secondarie per l’apprendimento specifico di come avvengono le attività manuali. Campane Marinelli sta pensando inoltre di dover ampliare il museo aziendale.

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La parte museale è di fondamentale importanza poichè l’azienda è inoltre una fonderia artistica. Il blocco totale dovuto alla pandemia da Covid19 ha rallentato e poi bloccato l’afflusso turistico. E’ per l’azienda di fondamentale importanza diffondere la cultura dell’ascolto della campana cioè la diffusione di una cultura della campana. Vengono a visitare Campane Marinelli televisioni da tutto il mondo. Il Museo ha inoltre ora riaperto e la fonderia ha ripreso dal 4 maggio con la riapertura generale delle aziende italiane.

La Fonderia esiste dal Medioevo e ha un legame forte con Agnone. Il paese è ora poco popolato ma certamente tenderà a ripopolarsi poichè ha un centro storico affascinante ma ora ancora spento perché ha perso l’aspetto identificativo dell’artigianalità. In questo territorio ognuno ha la propria specialità manca però una sinergia forte tra le imprese locali. Il Museo ha però una forza trainante per tutto il territorio dato che vi affluiscono circa 40.000 turisti all’anno e questo crea business nonché futuro.

A detta di Campane Marinelli il futuro sarà straordinario ma si spera che la conoscenza delle potenzialità della Regione Molise avvenga gradualmente e in maniera coordinata, se tutto ciò succederà sarà un ottimo risultato. Il Made in Italy diventerà ancora più forte in alcuni settori come ad esempio in questo specifico poichè qui si produce un prodotto artigianale ma riconosciuto come arte. Il lavoro della fonderia non può essere certo tramandato sui libri ma l’azienda è legata a mille lunghi anni di storia e alla natura che rifornisce il legname, il carbone, la pula del grano ingredienti principi per la fabbricazione delle campane. Quello che conta e su cui investire è per Campane Marinelli il passaggio generazionale, mano nella mano.

Din don dan, quando sentirete suonare qualche campana pensate a Marinelli!

Buon viaggio!

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Illustrazione fondo pagina: © Violetta Pouedras

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