(RI)PARTIRE DAL MADE IN ITALY: BISCOTTIFICIO ANTONIO MATTEI

Il Biscottificio Antonio Mattei è stato fondato nel nel 1858 da Antonio Mattei che aprì a Prato la sua attività̀ di produzione e vendita dei tipici Biscotti alle Mandorle, meglio conosciuti come ‘Cantucci’ o ‘Cantuccini’. Lo storico biscottificio ha conservato il nome del suo fondatore, colui che per primo ha messo a punto la ricetta originale dei Biscotti alla Mandorla, e dai primi del ‘900 viene gestito dalla famiglia Pandolfini, alla quale si deve l’introduzione di numerose altre preparazioni. La fama dei prodotti del biscottificio ha iniziato presto a diffondersi oltre i confini cittadini, ricevendo nel 1861 la medaglia di merito all’Esposizione Italiana di Firenze e nel 1867 la menzione d’onore all’Esposizione Universale di Parigi.

Il Biscottificio è considerato un salotto da tutti i cittadini di Prato e questo si può ben comprendere dai suoi 162 anni di storia. Nel periodo di blocco durante la fase acuta della pandemia da Covid19 e nonostante la chiusura del negozio dal 10 marzo, l’azienda è comunque riuscita a raggiungere e coccolare i propri clienti. Grazie allo shop on line il Biscottificio Antonio Mattei ha raggiunto una media di 85 ordini al giorno e per lo standard di una piccola realtà questo è sicuramente un risultato importante. A questo è andato ad aggiungersi anche il servizio a domicilio dedicato ai pratesi consegnando i prodotti ancora caldi direttamente alla residenza del cliente finale. Con tutto ciò si è voluto incentivare una sorta di “acquisto solidali di condominio” magari con il giovane ragazzo che mette a disposizione gli strumenti informatici alle persone più anziane creando così una community solidale.

Per l’azienda all’inizio il mercato on line era qualcosa di non pienamente convincente ma giustamente consigliati dall’ufficio grafico che segue tra l’altro la comunicazione aziendale il Biscottificio è stato letteralmente accompagnato e preso per mano diventando sempre più internazionale.

Tradizione ma innovazione continua è ciò che più identifica l’attività di Biscottificio Antonio Mattei. Tutto questo va portato avanti con cautela poiché è molto difficile conservare l’identità originale delle aziende storiche. Quello che sicuramente va mantenuto inalterato è il sapore di tradizione e per farlo l’azienda ha deciso per ora di non affidarsi alla grande distribuzione perché Biscottifico Antonio Mattei sforna un prodotto di nicchia che deve per forza essere introdotto, accompagnato e raccontato durante il processo di vendita, la vendita assistita è perno essenziale.

La laguna di Venezia racchiude autentici capolavori come la vetreria Barovier & Toso di Murano. Leggi qui

Il Biscottificio Antonio Mattei è patrimonio del territorio di Prato ma anche toscano, qui si sfornano ricordi poichè tutto ciò che si fa è parte integrante della memoria dei pratesi. Di non meno importanza anche, come sottolinea Elisabetta Pandolfini titolare del Biscottificio con gli altri tre suoi fratelli, il filo che chiude il sacchetto è quello che lega indissolubilmente il biscottificio con il tessile pratese ma soprattutto fuori dai confini cittadini e nazionali. Questo il grande talento e la commozione che può scatenare un prodotto storico del Made in Italy.

Elisabetta Pandolfini è dell’idea che sempre il prodotto “Fatto in Italia” avrà un valore aggiunto differente e questo senza mai retorica. Il prodotto che si produce in Italia ha una valenza sicuramente diversa che deriva già da noi stessi, noi italiani. Quello che dovrà avvenire sempre di più e sempre meglio sarà la nostra riscoperta di consapevolezza.

“#iorestoacasa ma si viaggia lo stesso dentro la nostra storia con un messaggio di speranza” era il messaggio che ha lanciato Biscottifico Antonio Mattei durante il lockdown. La famiglia Pandolfini in questo periodo sospeso ha avuto il tempo prezioso di affondare le mani nell’archivio, nei documenti e nei ricordi dello storico Biscottificio.

E’ di fondamentale importanza quanto simbolico condividere di seguito la scoperta di una lettera autografa del novembre 1942, che annunciava la riapertura della produzione nel biscottificio dopo 15 mesi di chiusura.
A scrivere con tanto di penna e calamaio era il nonno Ernesto Pandolfini annunciando al figlio Paolo – impegnato a Napoli durante la Seconda Guerra Mondiale come soldato – la “riapertura dell’Esercizio senza annuncio […] con una buona affluenza di clientela che si è mostrata meravigliata di questa novità. […] ho debuttato per alcuni giorni coi ‘brutti e buoni’ poi amplierò la produzione. Nessuno […] si aspettava la riapertura così all’improvviso”.

Francesco, Marcella, Elisabetta e Letizia Pandolfini hanno voluto condividere simbolicamente il ritrovamento di questa lettera che ha con sé un messaggio di speranza, riapertura e ritorno alla normalità. 
“…tranquillizzati. Nella vita e in ogni manifestazione avvengono dei fermi, ma poi si riprende sempre, non per nulla siamo Italiani e vinciamo ogni avversità e travolgiamo ogni ostacolo. 
Stai sano, contento, fai sempre il buon soldato!”


Complice questa occasione, la famiglia Pandolfini sta studiando un’edizione speciale di biscotti per la futura riapertura. Tutto il team del biscottificio e la grande Famiglia Mattei sono occupati a studiare nuovi progetti e iniziative per i mesi futuri. Soprattutto per #lavitacheverrà.

Noi non vediamo l’ora di assaporare.

Buon viaggio!

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Illustrazione fondo pagina: © Violetta Pouedras

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Biscottificio Mattei

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