I LOVE JAPAN

Voglio parlarvi di Giappone day by day. Un vademecum essenziale. Tokyo vi rapirà. Kyoto vi conquisterà. Osaka forse vi deluderà. Ma è un paese che vi ammalierà. Qui non troverete ogni singolo infinitesimale particolare ma alcune indicazioni utili per aiutarvi a suddividere giorno dopo giorno un bellissimo primo tour del Giappone, il paese del sol levante.

Tra le molte cose da fare a Tokyo non perdetevi una passeggiata alla Tokyo Sky Tree, oltre a vedere un bellissimo centro commerciale alla sua base avrete l’occasione di ammirare una delle costruzioni più alte al mondo (634 metri).

Buona lettura 

1° GIORNO

Il primo impatto è con TOKYO (東京). Un grande amore non si scorda mai, con questa megalopoli è stato subito colpo di fulmine. Qui gli opposti si attraggono, un miscuglio di Oriente e Occidente. Dopo il disbrigo delle pratiche doganali, di prima mattina, all’aeroporto internazionale Narita (davvero rapido e ultra high tech) subito in metro verso l’hotel Grids Hotel&Hostel Asakusabashi (piccolo e moderno hotel&hostel, inaugurato a novembre 2017. Pulito, di design, ottima posizione, colazione inclusa. Potrete scegliere sia tra camere con bagno privato e posti letto in dormitorio).

Lasciati i bagagli in hotel direzione Tsukiji market, il mercato ittico più grande al mondo. Pranzo da Katsura Sushi Tsukiji: il primo autentico delizioso sushi. Piacevole scioglievolezza: un pesce fresco “da paura”. Dopo la pausa pranzo, a piedi, zona Ginza (chic district) dove potrete visitare esternamente il Kabukiza Theater, il piano sotterraneo del Mitsukoshi Ginza Store (una infinità di prodotti alimentari), poi Yanaka Ginza (zona sopravvissuta a bombe e terremoti), se ancora in forze vi consiglio di dirigervi verso la SCAI The Bathhouse (galleria di arte astratta).  

Vi consiglio poi di dirigervi nella zona di Chiyoda per la visita esterna al Palazzo imperiale. Qui il sole del tramonto, con un gioco di luce, ha reso i salici piangenti che sfiorano l’acqua del fossato…un incanto, un quadro. All’imbrunire, prima di cena, in metro da Chiyoda (circa 30 minuti) direzione Shinjuku: per un’immersione tra scritte neon e caos jappan style soprattutto nella via principale Yasukuni-dori. Cena nella zona di Golden Gai (imperdibile) per un ottimo ramen da Nagi. La prima giornata concludetela con lo sguardo rivolto verso la collina di Roppongi e osservando la Tokyo Tower e l’intera city by night.

2° GIORNO

L’estremo oriente inizierà ad entrarvi nelle vene. A circolare insomma. Una signora giapponese, Keiko, è stata per questa giornata la mentore, around Tokyo. Quindi una guida d’eccezione (e sottolineo essere una guida volontaria ossia una professionista che per passione e per esercitarsi con l’italiano accompagna noi turisti, a questo link i riferimenti ).

Prima tappa della giornata una passeggiata a piedi dall’hotel verso Asakusa visitando il Senso Ji Temple e ammirando poi strada facendo, dal lato fiume, la Super Dry Hall (chiamato il “pennacchio”, sede di Asahi beer). A piedi abbiamo poi raggiunto la zona di Ueno (nello specifico Ueno-koen, Ueno Toshu-gu, il tempio buddhista di Kiyomizu Kannon-do e il mercato vecchio stile di Ameya-yokocho). Pranzo nello storico Hantei (ristorante tradizionale sia nell’architettura che nella cucina: l’esperienza sensoriale vale la visita).

Dopo pranzo direzione Akihabara (tecnologia, tecnologia e ancora tecnologia, per appassionati e non) poi in metro per il Mori art museum (aperto solitamente fino alle 22) da dove si può accedere anche alla Tokyo City View (ammirate inoltre all’esterno l’opera Maman della Bourgeois). Per cena optate  Shibuya dove non dovete perdervi il fantasmagorico attraversamento pedonale dalle vetrate di Starbucks e la statua commemorativa del mitico Hachiko.

Concedetevi una passeggiata lungo la via centrale di Center Gai (sotto, nella stazione metro di Shibuya, verso l’uscita Hachiko troverete la Purikura no Mecca…fototessere strabilianti jappo style). Qui potrete letteralmente perdervi tra i mille milioni di ristoranti, per cena. Gambe distrutte, corpo a pezzi…rientro in hotel. Sonno profondo.

3° GIORNO

Vi sveglierete sussurrando: “Tokyo, oh Tokyo”. Sarà come esservi ripresi da una notte bollente con un amante pretenzioso ma allo stesso tempo molto generoso. Concedetevi questa mattinata in libertà, o riposando in uno dei numerosi onsen (terme) pubblici. Pomeriggio partenza con il Jr Shinkansen Hikari 519 e arrivo a Kyoto in serata. Dalla stazione di Kyoto, dieci minuti in taxi, verso l’antica machiya Veada (l’intero 1° piano di una residenza centenaria).

La casa è qualcosa di surreale…pareti scorrevoli di carta riso, pavimenti in legno, fouton, giardino zen e un simpatico proprietario). Passeggiata serale lungo il fiume Kamogawae e cena a Pontocho da Nagahama Ramen Miyoshi, una vera e propria bettola: un’istituzione imperdibile per gli avventori. Qui un’apparizione angelica, un incontro improvviso e assai inaspettato…una geisha con maiko al seguito. Estasi pura.

Curiosi di conoscere un famoso chef giapponese stabilitosi da qualche anno a Milano e patron del rinomato ristorante appena fuori Milano Ada&Augusto? Lui è Takeshi Iwai, leggi l’intervista a lui dedicata cliccando qui.

4° GIORNO

KYOTO (京都市), la città antica capitale in tutto il suo splendore. Dopo colazione (non inclusa, non essendo un hotel ma comunque prevista dal simpatico proprietario: pane, marmellata, latte, frutta, yogurt, caffè) partenza per la famosa foresta di bambù di Arashiyama (circa 40 minuti con i mezzi pubblici dalla Tokyo station). Terminata la visita alla foresta e ai suoi immediati dintorni scappata verso il Santuario Fushimi Inari taisha (40 min circa con i mezzi da Arashiyama), aperto 24su24.

A questo punto vi consiglio di affidarvi all’intuito e di pranzare nei pressi del santuario, prima della visita. Una volta entrati nel tempio sarete rapiti dalla lunga serie di tori rossi (ossia archi tradizionali di legno dipinti di rosso) che si dipanano in un salendo crescente sulla collina. Nel tardo pomeriggio, rientrando verso Kyoto città, visitate il Nishiki market (400 anni di storia e una svariata quantità di prodotti alimentari e artigianali di ogni parte del Giappone) e poi via verso Gion area “a caccia” di geishe e allieve maiko. (Ci sono varie zone a Gion dove poter vedere una geisha.

La più popolare è Hanamikoji Dori, dove si trovano varie case di geisha. Andate intorno a queste coordinate: 35.002835, 135.774852. Considerate però che spesso, soprattutto le maiko, partono da Hanmikoji Dori, fanno un breve tratto su Shijo Dori, per poi svoltare verso Nord, dove si disperdono nelle zone tra Shijo Dori e Shirakawa-minami Dori. L’orario migliore per vedere una geisha per strada è tra le 17.45 e le 21). Cena nei pressi di Gion…da Oshokuji Dokoro Asuka (pollo fritto sublime e atmosfera da trattoria intima, piena di calore).

5° GIORNO

Kyoto è tradizione. Iniziate la mattinata salendo in un fantastico bus pubblico jappo direzione Tempio Kinkaku-ji per ammirare il famoso padiglione d’oro e per passeggiare attraverso il meraviglioso parco in stile giapponese con tantissime camelie, felci, cascatelle, bonsai. Nel pomeriggio partenza per Nara, prendendo dalla Kyoto station il treno express (circa 55 minuti di viaggio).

Sistemazione all’Oak hostel Nara (grazioso, moderno, piccole stanze con bagno privato e una simpatica ragazza giapponese alla reception che parla un italiano perfetto!). Oggi era l’ultimo dell’anno quindi se anche voi vi troverete qui nello stesso giorno consiglio vivamente di concedervi la cena di veglione in tutta pace e poi le celebrazioni dell’ultimo dell’anno al Tempio Todai-ji, dove ammirerete l’enorme Buddha (con cerimonia del fuoco e preghiere all’interno del tempio).

Un’esperienza davvero in controtendenza rispetto alla tradizione occidentale. Vi assicuro però che la quantità di bancarelle lungo i viali (potrete deliziarvi con ogni sorta di street food) e la quantità di gente (moltissimi giovani) non vi farà pentire di non essere in una famosa discoteca di Milano Marittima.

6° GIORNO

Ancora NARA (奈良市). Cerbiatti ovunque. Infatti vi consiglio di dedicare la mattinata alla visita del famoso parco di Nara. Terminata la passeggiata e dopo aver preso una stupenda bento box (la schiscetta milanese per intenderci) viaggio dalla stazione di Nara alla prossima meta del viaggio: il monte Koya. Qui un tifone, nell’autunno 2017, ha reso inagibile l’ultimo tratto della monorotaia che sale al sacro monte ma niente paura (ora, luglio 2018, già tutto perfettamente funzionante)…la super efficenza giapponese aveva comunque previsto pullman gran turismo, con addetti in guanti bianchi.

Arrivo al Koya presso il monastero Rengejoin Temple (forse l’esperienza meno appagante di tutto il viaggio). Potrete, in ogni caso, sicuramente godere della pace, del silenzio e di meditazione ma scordatevi gentilezze, carinerie e comitati di benvenuto. Nel monastero, nel periodo invernale, la campana vi avviserà per la meditazione serale delle 17.30. Poi cena alle 18.30 (frugale ma una delizia a livello estetico). Il giorno seguente veglia all’alba, alle 6.30. In questa stagione il freddo è pungente.

7° GIORNO

Mattinata al MONTE KOYA (高野山). La pace del silenzio, soprattutto nella stagione invernale, vi renderà lo scorrere del tempo molto lento. Visita al cimitero Okunoin (non fatevi prendere dall’orrore, vale la visita. Surreale). Nel primo pomeriggio salutando il monte sacro (e a “salutarci” l’auto del priore del monastero leziosamente ripulita da un affaccendato inserviente…ecco ciò che mi lascia ancora più perplesso dalla pseudo spiritualità del luogo) partenza per Osaka arrivandovi nel tardo pomeriggio.

Sistemazione al Karaksa Hotel Osaka Namba (un quattro stelle funzionale, in ottima posizione, letti super e una mega colazione). Cena nella zona notturna di Dotonbori (stasera granchio?).

8° GIORNO

OSAKA (大阪市) letteralmente, per la sua ubicazione, è il grande pendio. Mattinata di visita e shopping a Umeda e Namba e se riuscite il castello di Osaka. Consiglio di dirigervi poi verso la baia di Osaka per visitare il futuristico acquario Kaiyūkan. Per dirvi qui potrete ammirare nientemeno che gli squali balena!

9° GIORNO

Con previsione di fortissime nevicate a nord del paese non ci siamo certo arresi. Anzi, potete quindi seguire stoicamente l’esempio. Stazione di Osaka, treno direzione Kanazawa. In Giappone nulla ferma l’efficenza dei super treni, state sereni, nemmeno con una burrasca di neve in corso. Dovreste assolutamente fare circa 3 ore di treno veloce verso questa antica cittadina (la città dei samurai) ma per visitare soprattutto il suo importantissimo museo di arte contemporanea 21st Century Museum of Contemporary Art. Ritorno a Osaka in serata, cena e ultima notte in hotel.

10° GIORNO

Ore 11 am partenza per Francoforte, poi Venezia. Casa. Arrivederci Giappone, see you soon!

Viaggiare fa bene ed è terapeutico: andate ovunque, con chiunque (scherzo sul chiunque!).

Link utili:

Japan Rail Pass 

Metropolitana di Tokyo

Viaggiare sicuri

Marco Togni

Marchino in Giappone

Tutti gli scatti di questo articolo sono di Tomas Sanvido

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