(RI)PARTIRE DAL MADE IN ITALY: BAROVIER & TOSO

Barovier & Toso in sette secoli di storia ha visto mode andare e venire. Alcune minimaliste, altre più barocche, ma tutte ugualmente prese ad inseguire il tempo che passa, nella disperata ricerca del “nuovo”. A Venezia e a Murano il tempo, invece, scorre lento. Non c’è fretta, solo tempo e spazio necessari per affinare un’arte e cioè quella della lavorazione del famoso vetro di Murano dal 1295.

Per affrontare il periodo di emergenza l’azienda si è da subito adeguata alle normative e ha mantenuto attiva la produzione fino al 6 marzo entrando poi nella fase di lock down imposta e quindi di smart working. Il 4 maggio è invece ripartire attivamente la produzione continuando comunque a favorire il mantenimento dello smart working ad esempio per gli addetti alla comunicazione. Barovier & Toso lavora da sempre a stretto contatto con i progettisti riuscendo quindi a mandare sempre avanti il lavoro riuscendo inoltre a mantenere salde le quote di mercato acquisite nel tempo. La fortuna è che il prodotto non vive grazie all’acquisto d’impulso ma sulla base della relazione e della fidelizzazione.

L’azienda produce e commercia un prodotto assai esclusivo e unico quindi chi lo desidera sa aspettare anche perchè Barovier & Toso è l’azienda più antica al mondo per la produzione del vetro di Murano. All’interno della compagine aziendale è sempre prevalso l’atteggiamento positivo cercando di concentrarsi sulla possibilità di implementare i processi di efficentamento dei vari processi e comparti aziendali come per esempio l’archivio storico.

Barovier & Toso ha in serbo progetti molto importanti che sono frutto di una strategia studiata nel tempo. Dice l’architetto Daniela Sarracco, Marketing & Communication Manager: “da due anni a questa parte ci siamo concentrati molto sui nostri negozi monomarca e show-room questo per la volontà di valorizzare e investire di più su ciò che è durevole come ad esempio il nostro Palazzo a Murano di circa 1000mq luogo identitario quindi investendo sull’identità e facendo in modo di portare direttamente nell’head quarter le persone interessate al prodotto”.

Da Natale 2019 è stato interamente riconcepito lo show-room milanese di via Durini acquisendo un appartamento al primo piano della sede milanese così da estendere lo spazio espositivo anche con gli uffici marketing. L’azienda prevede di riaprire lo spazio espositivo a partire dall’inizio dell’estate 2020 adattandosi quindi ai ritmi e ai tempi attuali. Il tutto dovrebbe diventare pienamente operativo a partire da Settembre 2020 e nel frattempo ci sarà la presentazione virtuale del nuovo catalogo. “Non ci siamo mai fermati e non abbiamo fatto alcun taglio anzi, riteniamo che nei momenti di crisi si debbano fare investimenti”, afferma Daniela Sarracco.

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L’azienda nasce nel 1295 a Venezia quando tutti gli altri Maestri vetrai vi si trasferiscono per ragioni di sicurezza da Venezia. Il territorio veneziano è parte costituiva del DNA di Barovier & Toso e l’azienda è strettamente interconnessa ad esso. Oltre ad essere la più antica Barovier & Toso detiene in database il numero maggiore di innovazioni come l’invenzione del vetro trasparente nel 1455.

La città di Venezia è dentro all’azienda ed in primo piano poichè il territorio ha la funzione primaria di tutelare e preservare. La mission è poi quella di continuare a valorizzare sempre di più questa parte di territorio poichè comunque nel distretto operano molti addetti ai lavori. Si riuscirà infatti a sopravvivere solo diventando internazionali e ciò lo si fa anche ottenendo importanti certificazioni e omologazioni che per essere riconosciute necessitano però di solidi investimenti mirati all’internazionalizzazione. E’ di fondamentale importanza quindi tutelare la territorialità preziosa di Venezia e di Murano poichè punto di partenza fondamentale per l’espansione nel mondo.

“Il “Fatto in Italia” ritornerà molto più forte e questo non è strettamente legato a Covid19″, dice Daniela Sarracco. Il tutto è parte di un processo che era già in atto per tutti i prodotti di fascia alta poichè c’è una ricerca incessante dell’oggetto esclusivo e di lusso. A tutto questo va ad aggiungersi inoltre l’importanza dell’etica e della sostenibilità di produzione. Barovier & Toso non utilizza elementi pericolosi in produzione e fortunatamente nemmeno il piombo poichè non previsto per il vetro di Murano. Questa tipologia di vetro parte quindi più avvantaggiata e a favore dell’ambiente. Non di minore importanza sottolineare che l’azienda ha da sempre puntato molto anche sull’etica e sulla tutela del lavoratore.

Barovier & Toso produce autentici tesori e capolavori poichè non ha magazzino ma tutto viene personalizzato e questa attesa nel dover ricevere l’oggetto desiderato esprime chiaramente la tendenza e la consapevolezza del consumatore sofisticato. Anche questo è un valore aggiunto ed unico del Made in Italy.

La laguna veneta e i suoi capolavori vi aspettano.

Buon viaggio!

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Illustrazione a fondo pagina: © Violetta Pouedras

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